Non è stato facile arrivare fin qui
La Storia dietro Zampotta Pet Business
Oggi, la solidità e la redditività del mercato per in Italia non sono messe in discussione, parliamo di una dimensione in cui il rapporto tra numero abitanti e loro animali è di 1:1, nel quale il solo settore food movimenta oltre 2 miliardi di euro, costituendo un importante motore di business tanto per gli operatori italiani quanto per gli esteri.
Nel 2021 l’idea di creare una rivista interamente dedicata al mondo degli animali da compagnia sembra ovvia e un imprenditore che volesse lanciarsi nell’impresa avrebbe bisogno di analizzare con attenzione la concorrenza e studiare bene qualcosa di particolarmente intelligente e nuovo per differenziarsi e trovare il suo spazio.
Ma ti garantisco che 40 anni fa, si trattava di un’intuizione coraggiosa e pazza, che richiedeva grande fegato e sangue freddo.
Allora il mercato pet in Italia era agli albori, per non dire inesistente…
…ed è stato creato dal niente grazie da pochi pionieri che ci hanno creduto, buttandoci dentro tutta la loro energia, il lavoro, la fatica e soprattutto le idee.
È esattamente da quell’epoca che arriva il nostro magazine e fa ridere adesso chiamarlo Magazine, un nome così americano e moderno, sapendo che c’è voluto tantissimo testardo lavoro di un uomo calabrese di altri tempi, per arrivare oggi a essere la rivista di riferimento per chi lavora nel mondo pet.
Quell’uomo di altri tempi si chiamava Rocco Mandaglio, mio padre, grazie al quale è nata la Vimax, società alla base della fiera Zoomark, che ha aiutato a crescere fin dai suoi primi numeri.
La rivista ancora oggi è il principale punto di riferimento del settore: allora era Hobby Zoo, poi è diventata Vimax Magazine e oggi è Zampotta Pet Business.
Rocco è stato il primo a intuire quale potenziale di marketing e di aggiornamento professionale potesse avere una rivista come questa.
Ero solo una bambina ma ho ricordo dei molti amici che tentarono di farlo ragionare, di fargli capire che era troppo azzardato andare avanti.
“I cani e i gatti? Ma sei serio?” era l’obiezione più classica che gli muovevano. Ma il suo pensiero che il mondo stesse cambiando e che in una nuova dimensione sociale gli animali d’affezione sarebbero entrati di diritto in famiglia non più come compagnia ma come veri e propri membri, con una ricaduta clamorosa a livello economico e produttivo, si rivelò ben presto vincente.
La sua prima creatura, la Vimax, nacque nel 1984..
… e in pochi anni divenne il più qualificato studio italiano di consulenza per il marketing e la pubblicità.. nel settore pet, che allora senza dubbio nessuno avrebbe mai chiamato così.
L’anno dopo, nel 1985 con Renato Carrara diede vita a Zoomark: il settore aveva bisogno di una rassegna, così operatori italiani e esteri, si unirono nel premiare l’intuizione di mio padre e Zoomark si avviò subito a diventare una delle maggiori rassegne internazionali nel suo specifico ambito.
Di lì a poco per Rocco arrivò anche il momento dell’esordio nel mondo della carta stampata con Hobby Zoo allora pubblicata dall’Editoriale Olimpia di Firenze, a cui diede il suo personale contributo in termini sia di contenuti che di maggiore coinvolgimento da parte delle aziende di settore e portarla al successo. Ancora una volta aveva saputo guardare avanti.
Nel 2011, grazie al progressivo ampliarsi dell’autorevolezza di Vimax nell’ambito della consulenza di marketing e di pubblicità, nacque Vimax Magazine.
Sei anni dopo, ma questa è storia più recente – la rivista cambiò nome in Zampotta.
Nuovi collaboratori, nuovo staff, nuove rubriche, nuovi argomenti più accattivanti, più vicini al lettore e al mondo del pet.
Dai tempi delle intuizioni di mio padre sul Pet Business sono passati quasi 40 anni.
Il testimone mi è stato passato – una figlia d’arte che non eredita per pura discendenza, ma che è forte di quindici anni di temprante e utilissima gavetta sul campo – da Adolfo Somigliana, che prese le redini dell’azienda nel duro momento dell’improvvisa scomparsa del suo fondatore.
Da allora ho portato avanti, modernizzandole ulteriormente, le idee di mio padre, con molto entusiasmo e dedizione.
Il nuovo colpo di timone, la trasformazione in Zampotta Pet Business, recupera la tradizione iniziata con Rocco Mandaglio e stringe ancora di più il fuoco sul marketing e lo sviluppo commerciale nel settore pet.
E c’è bisogno davvero di dirlo?
No, non credo sia ancora finita.