Con l’estate, per i clienti si ripresenta l’annoso dilemma: meglio portare il proprio amico a quattro zampe con sé in vacanza o affidarlo a qualcuno?
La scelta della soluzione migliore dipende dal tipo di animale e di vacanza ma, in base alle risposte degli intervistati, questa scelta ha un impatto significativo sul portafoglio, con costi che possono arrivare anche a 245 euro a settimana per alcune soluzioni. Più in generale i proprietari di animali interpellati trovano generalmente una soluzione congeniale, sia lasciando il proprio amico a quattro zampe in città sia portandolo con sé.
Entrando nel dettaglio, per gli intervistati, quella del pet sitter si presenta come una soluzione intermedia con costi spesso più contenuti rispetto alla pensione, permettendo all’animale di rimanere nei suoi spazi o in un ambiente con pochi altri animali, e questo, trovata la persona giusta, è generalmente garanzia di una buona vacanza per tutti. Di contro la soluzione più economica è quella di portarsi l’animale con sé in viaggio, ma è anche quella che comporta i maggiori sforzi organizzativi. Vediamo allora nel dettaglio le opzioni più comuni e i loro costi in base alle risposte degli intervistati.
Anche chi sceglie la pensione lo fa in prima battuta in base alle indicazioni di amici e conoscenti; il passaparola funziona in 7 casi su 10. Per scegliere, poi, si prediligono strutture in base a come viene gestito l’ambientamento, alla disponibilità di spazi aperti, alla vicinanza con l’abitazione e al costo.
In oltre la metà dei casi, chi ha un cane lo porta in vacanza con sé. Anche per i gatti, una parte dei rispondenti decide di portarli in villeggiatura. Tuttavia, in 1 caso su 4, si fatica a trovare una struttura che accetti animali, soprattutto se di grossa taglia. D’altra parte, circa 1 su 4 dei rispondenti sceglie la struttura proprio in base alle esigenze degli animali, e alcuni tornano sempre nello stesso posto dove sanno che l’animale è ben accolto.


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