Cosa si intende esattamente per lavoro autonomo occasionale? Si tratta di un’attività lavorativa disciplinata dall’articolo 2222 del Codice Civile. Più precisamente, si concretizza “quando una persona si obbliga a compiere verso un corrispettivo un’opera o un servizio, con lavoro prevalentemente proprio e senza vincolo di subordinazione nei confronti del committente”.
Sono dunque del tutto assenti i requisiti di abitualità e continuità e la prestazione lavorativa è eseguita per mezzo del proprio lavoro e dei propri mezzi, senza alcun vincolo di subordinazione. La Legge numero 30/2003 disciplina infatti le attività di lavoro autonomo occasionale definendole come “qualsiasi attività di lavoro caratterizzata dall’assenza di abitualità, professionalità, continuità e coordinazione”. Ricordiamo inoltre che per svolgere tale attività non è necessario essere in possesso della partita IVA.
La comunicazione preventiva obbligatoria
Il decreto fiscale legato alla Legge di Bilancio 2022 ha introdotto importanti novità in merito al lavoro autonomo occasionale. I datori di lavoro e/o i committenti, in caso di ingaggio di un lavoratore autonomo occasionale, sono tenuti (da gennaio 2022) a rispettare precisi nuovi obblighi di comunicazione preventiva all’Ispettorato Territoriale del Lavoro, che può avvenire tramite SMS oppure email e deve essere inoltrata dal datore di lavoro entro e non oltre 30 giorni dall’inizio dell’attività lavorativa.
È operativa poi dal 28 marzo la nuova piattaforma telematica online per la comunicazione delle collaborazioni di lavoro autonomo occasionale, novità procedurale di indiscutibile rilievo, predisposta dal Ministero del Lavoro sul portale dei servizi del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Un’infografica dedicata spiega come funziona la piattaforma telematica e come deve essere compilato il modulo online.
Si tratta di una nuova modalità di comunicazione preventiva volta a sostituire l’attuale provvisoria procedura di invio, tramite posta elettronica, dei dati relativi alle prestazioni.
In caso di mancata comunicazione (o ritardo) è prevista una sanzione amministrativa che può variare tra i 500 e i 2.500 euro per ogni lavoratore autonomo occasionale. Sarà dunque compito del committente/datore di lavoro trasmettere all’Ispettorato del Lavoro tutti i dati fondamentali relativi alla collaborazione.
Le altre novità del Decreto Fiscale sul lavoro autonomo occasionale
Sono poi previste ulteriori novità, tra cui i provvedimenti riguardanti la sicurezza sul lavoro. Sono state rafforzate e introdotte misure in tema di formazione e addestramento: nello specifico, una nuova prova pratica circa l’uso corretto e in sicurezza di macchinari, impianti, attrezzature, dispositivi e sostanze di vario genere, prova che deve essere obbligatoriamente svolta in presenza.
Inoltre è obbligatorio individuare uno o più preposti per l’esecuzione delle attività di vigilanza stabilite. Compito di queste figure è assicurare e garantire il corretto utilizzo dei dispositivi di sicurezza nel rispetto delle norme di prevenzione, oltre all’intervento immediato in caso di comportamenti non corretti e non conformi alle regole.


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