Parliamo di strategie per migliorare la gestione del tuo tempo. L’argomento me lo ha suggerito una cliente. Le spiegavo che doveva creare post, grafiche, un piano editoriale, elaborare una strategia… e ho realizzato che fare tutto ciò, insieme al proprio lavoro, può rivelarsi davvero stressante. E, fidati, vale anche per i social media manager, che queste cose le ‘masticano’ tutti i giorni.
Se vuoi promuovere la tua attività sui social, devi cercare di gestire il tuo tempo nel modo migliore. Ricorda però: se vuoi veramente crescere, avrai bisogno di delegare parte di questo compito ad altri. In caso contrario, potresti diventarne schiavo e non occuparti più nella maniera migliore del tuo lavoro, finendo per non gestire bene né i social né la tua attività. I consigli che trovi in questo articolo sono gli stessi che metto in pratica io stessa, dopo aver ideato una strategia. Bene. Iniziamo!
- Pianifica un pomeriggio alla settimana per creare i post
Il tempo sembra non bastare mai. E ora tra casa, famiglia, lavoro, ci si mettono anche i social? Molte persone la pensano in questo modo e per questo alcune volte i miei clienti pubblicano “a sentimento”, quando hanno tempo, senza nessuna strategia e nessun piano editoriale. La conseguenza è che sui loro canali magari sono presenti tre post pubblicati in un solo giorno e null’altro per il resto della settimana.
Ma questo modo di gestire i canali social ha conseguenze negative. Innanzitutto perché non abitui il tuo potenziale cliente e chi ti segue ad aspettare i tuoi contenuti. Ricorda: più creerai abitudine, più creerai fidelizzazione da parte delle persone. E più ti seguiranno. Inoltre lasciare scoperti per giorni e giorni i tuoi canali vuol dire regalare clienti alla concorrenza. Gli utenti, non trovando nulla di nuovo sui tuoi social, ripiegheranno su quelli dei tuoi competitor.
Attenzione però: questo non vuol dire che devi pubblicare ogni giorno, perché se mi leggi da un po’ saprai che è meglio privilegiare la qualità alla quantità. È necessario invece creare un piano d’azione strategico che, come Pollicino con le molliche di pane, porti le persone a destinazione (e cioè a diventare clienti). La cosa importante è creare contenuti di qualità distribuiti nel tempo.
Molto spesso però, proprio per una cattiva gestione del tempo, si creano contenuti sui social in 5 minuti, come per dire “Ehilà! Ci sono anch’io!”. Altro errore. I contenuti che devi pubblicare sui social sono quelli che ti devono fare acquisire clienti e (con il tempo) guadagnare. Se vuoi usare i social come una vera risorsa di business, devi pianificare un pomeriggio alla settimana in cui concentrarti sulla creazione di contenuti, sia scritti che visuali, con qualche bella immagine che rispecchi i valori del tuo brand.
- Stabilisci un orario giornaliero per il controllo delle attività
Dopo aver pubblicato un post, il tuo lavoro non è finito. Devi controllarne sin da subito i risultati minimi. Parlo dei commenti. È però impensabile, anche per un social media manager, rispondere in tempo reale a qualsiasi commento sui post o ai messaggi su Messenger. Tuttavia devi cercare di rispondere comunque in tempi brevi, per questo che devi pianificare un orario durante la giornata dedicato ai commenti o alle risposte ai messaggi privati.
Se non vuoi fare tutto insieme, anche perché l’algoritmo dei social potrebbe vederti come un bot e quindi penalizzare il tuo account, fallo in 3 momenti diversi: ad esempio 15 minuti la mattina, 15 a pranzo (di solito in questo momento le persone si connettono) e 15 la sera (ovviamente non ti sto suggerendo di stare sui social oltre la mezzanotte…).
- Pianifica almeno un giorno al mese per l’analisi dei risultati
Ok, il tuo post è piaciuto molto, hai avuto un alto gradimento da parte del pubblico e durante il mese hai pubblicato tutti i contenuti previsti dal tuo piano editoriale. Ma quali sono i risultati? Hai aumentato i tuoi follower? Il post ha ricevuto molti like, commenti e condivisioni? Per capire nella maniera più semplice l’andamento dei tuoi contenuti, puoi entrare nella tua pagina e nella voce “Insight” analizzare in maniera precisa i risultati. Si può avere, per esempio, una panoramica delle interazioni degli ultimi giorni (basta cliccare sull’icona del calendario). Vedere se i follower sono aumentati o diminuiti (questo dato verrà segnalato in rosso). Capire quali sono stati i contenuti migliori. E così via…
Ma tutto ciò non basta per capire se una strategia, a livello di business, ha portato dei risultati. Quindi ti toccherà andare a vedere anche quanti messaggi hai ricevuto su Messenger e quante di queste richieste si sono trasformate in clienti. Oppure quante persone hanno fatto click sul pulsante della pagina e quante ti hanno contattato. Ricorda però che molte azioni avvengono al di fuori dall’ambito dei social e devi tenerne traccia per una buona analisi dei risultati.
Questo lavoro, seppur fondamentale, non lo fare ogni giorno (e neanche ogni settimana). Impazziresti, perderesti tempo e non avresti neanche una cognizione precisa di come stanno andando le cose. Ti consiglio invece di monitorare i risultati una volta al mese: in questo modo saprai come ottimizzare il lavoro per quello successivo.
- Elimina le distrazioni
Se vuoi utilizzare i social come risorsa di business, e quindi pubblicare contenuti di valore per promuovere la tua azienda, uno dei problemi principali è la distrazione. Eh sì… ormai viviamo tutti connessi. Oltre ai social ci sono le e-mail, le notifiche sul cellulare, le telefonate a cui rispondere e così via. Immagina quanta concentrazione puoi avere mentre scrivi un testo o crei un’immagine e ti suona in quel momento il telefono o ti arriva una notifica.
Devi cercare, per quanto possibile, di eliminare queste distrazioni: metti in modalità silenziosa il cellulare, blocca le notifiche e chiudi e disconnetti app e social, se non necessari per l’attività che stai svolgendo in quel momento. Inoltre, se hai deciso di realizzare X contenuti, devi cercare in tutti i modi di rispettare l’impegno preso. Fai in modo di non essere disturbato (soprattutto dalla “tecnologia”), concentrati al massimo e, se ti può essere utile, attiva un timer o un contaminuti e impostalo sul tempo che hai scelto di dedicare alla gestione dei tuoi social.
- Programma i contenuti
Una delle innovazioni più importanti del web è l’automazione di alcuni processi. Per esempio, la programmazione di alcune e-mail da inviare ai clienti. Questo lo puoi fare anche con i social. E se è vero che la gestione dei social per un’attività è impegnativa e richiede molto tempo, puoi risparmiarne un bel po’ sfruttando degli strumenti che ti permettono in anticipo di programmare i contenuti. Attraverso Buffer, PostPickr e ultimamente anche lo strumento gratuito di Facebook (Creator Studio), puoi creare i contenuti nello stesso giorno e poi programmarli per il resto della settimana, senza doverlo fare manualmente ogni volta.
- Pianifica delle campagne pubblicitarie
Come ribadisco spesso in questa rubrica, con l’organico da solo non si va da nessuna parte. Un buon business è fatto di campagne a pagamento e organico sul proprio account. Qualunque sia il social scelto, devi prevedere sempre un budget da investire in pubblicità.
Anche in questo caso, però, per una corretta gestione del tempo le campagne a pagamento non vanno decise “a sentimento”. Devi pianificare delle campagne promozionali in base all’obiettivo che vuoi raggiungere. Attenzione però: organizzare una campagna a pagamento non vuol dire mettere semplicemente un post in evidenza. Perché in questo modo non pianifichi un vero proprio obiettivo. E i soli like non servono a nulla per il business della tua azienda.
Oltre a promuovere i tuoi post, devi attivare campagne promozionali con obiettivo copertura, se hai un’attività locale.
Di questo tipo di campagna pubblicitaria, se non sai cosa sia e come realizzarla, non ti preoccupare… Ne parleremo nel prossimo numero. Spero che questi consigli ti siano utili per risparmiare tempo e, al tempo stesso, per aumentare la produttività dei tuoi canali social. Dopo che li avrai messi in pratica, fammi sapere i tuoi risultati.
Articolo di Silvia Marini



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