“Insieme è meglio”: il credo di Purina che esprime la convinzione per la quale quando i pet e le persone che li amano stanno insieme, la vita si arricchisca, raggiunge la sua massima espressione con l’iniziativa Pets At Work, che, come ogni anno, viene celebrata in maniera particolare il 24 giugno, in occasione della Giornata Mondiale del Cane in Ufficio.
Come emerso dalla quindicesima edizione del Rapporto Assalco – Zoomark, il ruolo degli animali da compagnia si è trasformato molto negli ultimi quindici anni, con una crescente considerazione dei pet come membri a tutti gli effetti della famiglia. È inoltre risaputo quanto la pandemia abbia dato un’ulteriore accelerazione al cambiamento.
Questi elementi hanno portato le aziende a porre una maggiore attenzione alla revisione dei servizi di welfare rivolti ai dipendenti alla luce di questi nuovi bisogni, per consentire ai proprietari di pet di vivere la relazione uomo-pet anche nei propri spazi di lavoro. Sono infatti numerosi i benefici che la convivenza con gli animali può portare alla vita delle persone, ma anche alle organizzazioni in generale: negli uffici pet-friendly le persone sono più coinvolte, concentrate e produttive, dimostrano maggiore motivazione e più attenzione nel fissarsi degli obiettivi. Sono superiori anche la soddisfazione nella gestione casa-lavoro (+14,9%), la qualità di vita (+16,9%) e la soddisfazione per la propria carriera (+13,1%).
Purina, che da anni ormai ha sviluppato un progetto apposito per favorire i proprietari di cani e consentire loro di portare i propri pet in ufficio, in vista di questa nuova normalità, ha rinnovato il proprio impegno non solo per supportare i propri dipendenti con iniziative quali i “patentini” per dog owner, ma anche per aiutare le aziende interessate a intraprendere un percorso analogo.
Sono sempre più numerose le aziende che hanno deciso di aderire alla Pets At Work Alliance, implementando la policy e il “credo” di Purina Pets At Work. E nel 2022, con il recente ingresso di Boehringer Ingelheim, si contano nell’Alliance 10 realtà aziendali italiane e più di 200 a livello europeo.


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