Se vuoi essere un buon leader, devi essere un leader esemplare. E per esemplare intendo proprio “essere di esempio”. Ti sembra esagerato? Pensa ai personaggi pubblici. Le loro parole e azioni sono sempre sottoposte all’amplificazione dei media, quindi non possono permettersi eccessi nell’eloquio o nel comportamento. Un personaggio pubblico non solo non gode mai della privacy del comune cittadino, ma è soprattutto un simbolo per gli altri. Così in azienda o in negozio, il nostro ruolo di imprenditori comporta limiti molto sottili tra la sfera personale e quella professionale: ogni azione può essere emulata e presa ad esempio da dipendenti e clienti.
Carisma innato o apprendimento?
Dimenticati l’immagine del leader-padrone, che dice “qui si fa come dico io”. Non c’è nulla di più sbagliato.
Uno dei modi migliori per instaurare un rapporto di fiducia e credibilità con i tuoi collaboratori è proprio quello di dare l’esempio.
Nell’immaginario comune i leader sono carismatici ed entusiasti, ma nella realtà queste qualità non sono doni innati. Non serve essere Superman o Wonder Woman, ma piuttosto credere fermamente in uno scopo e riuscire a comunicarlo in modo appassionante e coinvolgente.
Un leader esemplare è capace di tirar fuori il meglio dagli altri, non raggiunge il successo da solo ma insieme a tutte le persone impegnate con lui nei suoi progetti.
Incoraggiare la collaborazione, costruire la squadra, consentire ai singoli di sentirsi parte attiva… ecco i tuoi obiettivi di leadership. Un buon leader è prima di tutto una persona che apprende, necessita di un continuo confronto e aggiornamento, una persona che riconosce i propri errori e ha il coraggio di ammetterli con gli altri.
Quali sono le qualità del leader innovativo?
Diversi esperti – come Jim Kouzes e Barry Posner e Brent Gleeson – hanno indicato i requisiti fondamentali del leader esemplare. Te ne propongo alcuni, che mi sembrano i più significativi.
- Cerca di essere te stesso. Essere consapevole di te significa capire quali sono il tuo modello di leadership, i tuoi valori e i tuoi bisogni, per orientare le azioni in quella direzione. Le persone che lavorano con te ti conoscono? Sanno cos’è importante per te? Vedono l’uomo dietro al datore di lavoro? Sono in gioco i concetti di apertura, onestà, fiducia: quando decidiamo di seguire l’esempio di una persona è per le cose in cui crede e per i suoi valori. Più cercherai di dichiarare i tuoi valori e metterli in pratica con i tuoi comportamenti, più riuscirai a cementare la relazione e il coinvolgimento con colleghi e collaboratori.
- Sii aperto a nuove idee. Anche se in alcune circostanze devi essere autoritario e indicare alla tua squadra una direzione precisa, in generale un leader deve essere aperto al dialogo e accogliere punti di vista diversi per favorire nuovi approcci alla soluzione dei problemi. Questo è importante se vuoi costruire un ambiente lavorativo basato su crescita continua, interscambio e fiducia. È fondamentale passare da uno stile impositivo a uno collaborativo: essere leader significa ricordare alle persone quello che si sta costruendo insieme.
- Ascolta anche i clienti. L’ascolto attivo ti consente di metterti nei panni dell’altro, di conoscerlo, di capire le sue motivazioni, per comprendere come puoi essergli realmente utile. La coerenza del leader è fondamentale per non tradire la fiducia che si crea in una relazione, in modo da rinsaldare un rapporto duraturo e trasparente con i tuoi clienti.
- Non avere paura di lanciare una sfida. I grandi leader sono quelli che hanno dato vita a qualcosa che prima non c’era. La sfida è la condizione della crescita: nessuno può fare grandi cose insistendo sulla strada dell’abitudine. Un capo che agisce sempre nello stesso modo non trasmette entusiasmo, mentre un capo che si spinge oltre infonde fiducia, competenza, desiderio di eccellere. E quando le persone si sentono sfidate sono più motivate.
- Incoraggia il tuo team. Le persone lavorano meglio, danno di più e sono più creative se ricevono un feedback positivo. I tuoi collaboratori hanno bisogno di sapere che li apprezzi per il loro valore e il contributo importante che possono dare. Mostra sempre il supporto a tutti i membri del tuo gruppo. Ma se qualcuno ha bisogno di una guida in più, fallo a porte chiuse.
- Prenditi la responsabilità. Il tuo team ha fatto un errore? Non importa. Se tu sei il leader, è necessario che te ne assuma la responsabilità. Se invece l’errore è stato tuo, abbi il coraggio di ammetterlo con gli altri. Per questo è così importante l’umiltà. Leader e squadra sono esseri umani che vincono e perdono insieme.
C’è una massima che recita: “Il vero leader non è il più forte o il più bravo, ma quello che aiuta gli altri ad essere più forti e più bravi”. Mettilo in pratica, se vuoi ispirare entusiasmo e autorevolezza.
Articolo di Cristina Mandaglio



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