Le piante in acquario hanno un ruolo fondamentale. Tra l’altro rilasciano ossigeno, utilizzano gli scarti dei pesci come nutrienti mantenendo l’acqua più pulita, fungono da riparo e conferiscono all’ambiente acquatico un aspetto decorativo insuperabile.
Ma come tutte le piante, anche la flora acquatica necessita delle dovute attenzioni per crescere forte e sana. Ecco perché Prodac International ha appena presentato sul mercato NUTRONFERRO e NUTRONFLORA, due concimi con una nuova formula certificata come fertilizzante, regolarmente registrata.
Entrambi i prodotti sono composti da nutrienti indispensabili e vanno utilizzati regolarmente, fin dal momento dell’inserimento delle piante in acquario, alternandone la distribuzione.
Prodac NUTRONFERRO nuova formula
La parola biologico deriva dal greco “βίος”, che significa vita. Ecco perché il nuovo Prodac NUTRONFERRO, privo di nitrati e fosfati, contiene ben tre diversi ferri chelati di natura biologica (ferro EDTA, ferro EDDHSA e ferro DTPA), con la funzione di prevenire l’indebolimento della flora acquatica e di promuovere la crescita delle piante.
Il ferro è un oligoelemento della famiglia dei microelementi essenziale nella biologia delle piante, in quanto responsabile di una serie di attività enzimatiche e di complesse procedure che portano allo sviluppo della clorofilla e di altri pigmenti fotosintetici. Va reintegrato settimanalmente, in quanto solo alcune specie lo possono immagazzinare nello stelo e utilizzare come riserva in caso di necessità.
All’appassionato acquariofilo potrai spiegare che NUTRONFERRO, composto da ferro immediatamente assimilabile, è stato sviluppato e migliorato grazie a molteplici test nei laboratori di Ricerca & Sviluppo Prodac. La differenza sostanziale tra il precedente e il nuovo prodotto sta nella composizione e nel quantitativo di ferro che viene incrementato in acqua e reso disponibile alle piante.
Come agisce
Analizziamo chimicamente NUTRONFERRO e il processo con il quale il ferro si insinua nella vegetazione dell’acquario. Il ferro si presenta in due stati di ossidazione, Fe 2+ (ferroso, più solubile) e Fe 3+ (ferrico, che tende a precipitare diventando difficilmente assimilabile per le piante). Nell’acquario troviamo principalmente ferro in forma ferrica che, con pH tra 7 e 7.5, tende a precipitare sul fondo non alimentando direttamente le piante (verrà comunque assimilato dalle radici, ma questo processo impiegherà molto più tempo rispetto all’assorbimento fogliare diretto).
Per evitare la dispersione del ferro non assimilabile o lentamente assimilabile, Prodac NUTRONFERRO è formulato con tre speciali tipi di ferro che vengono “chelati” intrappolando la molecola di ferro e impedendo loro di precipitare. Grazie alla sua composizione, il ferro presente in soluzione è subito disponibile per essere assimilato dalle piante.
Prodac NUTRONFLORA, indispensabile per la crescita
Altro aiuto fondamentale da Prodac per l’acquario del tuo cliente è la nuova formula NUTRONFLORA, una soluzione di concime NPK che previene l’indebolimento della flora acquatica e rinvigorisce quella sofferente, perché fornisce tutte le sostanze nutrienti utili alla crescita. Si tratta come detto di un fertilizzante NPK, il che significa che fornisce azoto, fosforo e potassio (nello specifico 2% di azoto, 3% di anidride fosforica e 13% di ossido di potassio).
La recente formula è stata sviluppata e migliorata dai laboratori di Ricerca & Sviluppo Prodac con una nuova composizione.
Come funziona
Azoto, fosforo e potassio sono nutrienti facenti parte della famiglia dei macronutrienti.
L’azoto costituisce l’1.4-1.7% dei macronutrienti delle piante e dopo ossigeno, carbonio e idrogeno è l’elemento più importante e più consumato. Un immediato test visivo per verificare la carenza di azoto è la comparsa, anche se non in tutte le specie, di foglie bicolori, ovvero foglie con la punta gialla e la base verde. In alcune piante invece, si creano delle radici attorno al fusto della pianta.
Il fosforo costituisce lo 0.2-0.3% dei macronutrienti. Si trova al quinto posto tra gli elementi più importanti ma è al primo posto per il numero di funzioni che svolge all’interno della pianta: è coinvolto infatti nella produzione di pigmenti e nello sviluppo delle radici. Permette inoltre di assorbire correttamente anche gli altri macronutrienti, risultando quindi di estrema importanza. Una carenza da fosforo non è sempre facile da identificare, in quanto dipende molto dalla specie di pianta presente in acquario; generalmente si presenta con lenta crescita, foglie ingiallite e cadenti.
Il potassio costituisce l’1-1.5% dei macronutrienti delle piante ed è il secondo elemento più importante dopo l’azoto. Una sua carenza è facilmente individuabile, in quanto trattasi di un elemento “mobile”: la pianta può trasferirlo attraverso i suoi canali dove ne sente maggiormente il bisogno, dunque solitamente lo toglie alle foglie vecchie per concentrarlo in quelle giovani. Ne consegue che queste ultime rimangono piccole mentre quelle vecchie ingialliscono e si staccano. Un eccesso di potassio solitamente non è dannoso per le piante.
PRO.D.AC INTERNATIONAL S.R.L.
www.prodacinternational.it



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