1 luglio 2022: scatta l’obbligo di fattura elettronica anche per i contribuenti forfettari
Il 13 aprile scorso il CDM ha approvato la misura che obbliga la fatturazione elettronica anche per i contribuenti forfettari che applicano la flat tax al 15% su redditi fino a 65mila euro.
Nessuna sanzione per l’emissione entro un mese
Con la finalità di favorire l’introduzione dell’obbligatorietà dal 1° luglio – ma solo per il terzo trimestre 2022 – i soggetti in precedenza esonerati non saranno sanzionabili quando la fattura in formato elettronico sarà emessa al più tardi entro il mese successivo a quello di effettuazione dell’operazione.
Non risulterà quindi applicabile, con il rispetto di tali termini, l’articolo 6, comma 2, del D.L. 472/1997 che prevede, per le operazioni non soggette a imposta realizzate dai soggetti sinora esonerati, una sanzione compresa tra il 5 e il 10% dei corrispettivi non documentati o non registrati, riducibile a un importo compreso tra 250 e 2.000 euro quando la violazione non è rilevante ai fini della determinazione del reddito.
Estensione soggettiva senza deroghe
In base a quanto emerso dalla bozza del D.L., l’estensione soggettiva dell’obbligo sarebbe senza deroghe, sebbene numerose siano le conferme dell’introduzione, nella versione finale, di una esclusione sino a tutto il 2024 per i soggetti passivi con ricavi o compensi non superiori a 25.000 euro.
Se le anticipazioni saranno confermate, occorrerà comunque verificare se l’esclusione riguarderà indistintamente tutti i soggetti passivi IVA in ragione alla soglia annuale dei ricavi o compensi oppure se risulterà limitata, come più probabile, alle categorie sino ad oggi già esonerate.
Come si emette una fattura elettronica
Per emettere una fattura elettronica il professionista in regime forfettario deve provvedere a dotarsi di un software che permetta di creare, emettere e scambiare fattura in formato XML.
Sarà comunque possibile utilizzare l’apposita sezione “Fatture e Corrispettivi” del sito dell’Agenzia delle Entrate. Tale portale permette di usufruire gratuitamente di una serie di servizi, tra cui:
- generazione, trasmissione e conservazione delle fatture elettroniche (verso PA e verso clienti privati);
- trasmissione dei dati delle fatture (emesse e ricevute) all’Agenzia delle Entrate;
- memorizzazione/trasmissione dei dati dei corrispettivi.
Ottimizzare i flussi di fatturazione
Da un mero punto di vista operativo, l’ampliamento della platea dei soggetti obbligati alla fatturazione elettronica B2B e B2C costituisce una misura che va nella direzione di assicurare un incremento degli strumenti di contrasto all’evasione fiscale. Permetterà inoltre di ottimizzare i flussi di fatturazione tra privati allineandoli a quelli destinati alle pubbliche amministrazioni, nei cui confronti non sussiste infatti alcun esonero soggettivo, correlato al regime fiscale applicato dal fornitore: un contribuente forfettario, ad esempio, risultava già comunque obbligato a emettere una fattura in formato elettronico verso un’amministrazione pubblica, potendo invece limitarsi a gestire con le modalità tradizionali i rapporti con un soggetto privato.


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