Nonostante l’aumento delle soluzioni digitali per la cura degli animali, un settore in piena espansione che a livello globale varrebbe oltre 10 miliardi di euro, con un tasso di crescita annuo in Europa del 5% (secondo Global Market Insights), l’utilizzo di dispositivi smart per la gestione quotidiana degli animali in Italia sembra ancora molto limitata. Secondo l’Osservatorio Quattrozampeinfiera, solo il 19% dei pet owner italiani utilizza tecnologie avanzate per monitorare la salute, il benessere e la gestione dei loro amici pelosi.
Tra coloro che utilizzano dispositivi smart, la videocamera è di gran lunga il preferito (73%), seguito dal GPS (29%) e dai giochi interattivi (21%). Altri dispositivi tecnologici come i dispenser automatici di acqua (18%) e di cibo (11%) stanno guadagnando terreno, ma strumenti più avanzati, come le lettiere autopulenti e i monitor per la salute, restano ancora poco diffusi.
La situazione non è molto diversa per quanto riguarda l’uso delle app per la gestione della salute degli animali. Solo il 10% degli intervistati ha dichiarato di utilizzare applicazioni specifiche. Le funzionalità più apprezzate sono il tracciamento delle visite veterinarie e delle vaccinazioni (54%). Seguono i suggerimenti per la cura quotidiana (41%), la pianificazione dei pasti e delle diete (28%) e il monitoraggio delle attività fisiche (19%). Nonostante la scarsa diffusione, c’è comunque un interesse crescente per le consulenze veterinarie online, che raggiungono il 18% degli utenti.
Nonostante il crescente interesse per la tecnologia applicata alla cura degli animali, il mercato italiano resta ancora di nicchia. I dati indicano che c’è un ampio margine di crescita, in particolare per quanto riguarda il monitoraggio della salute, la compagnia a distanza e i servizi veterinari online.


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