Dalle immagini che ci arrivano dall’Ucraina ci sono anche tanti pet: scappano insieme alle loro famiglie, sono stipati nei sotterranei, dispersi in quel che resta delle città distrutte dai bombardamenti. Sono stati una vera ancora di salvezza per chi, in questi momenti difficilissimi, ha potuto sentire il loro calore, il loro affetto. Una vera e propria forma di pet therapy in un teatro bellico.
Ma lo stress che questi animali per primi stanno provando è inimmaginabile. Confinati in spazi stretti, alle prese con il frastuono delle bombe, dei missili, privati delle loro routine e delle loro certezze.
Anche per questo l’Ente Nazionale Protezione Animali, che dal primo momento si è adoperato per portare aiuti in Ucraina, ha organizzato insieme all’azienda farmaceutica Ceva un carico speciale per aiutare gli animali ucraini ad affrontare meglio situazioni stressanti. Tra gli oltre 1200 prodotti veterinari diretti in Ucraina, spediti da Ceva e già arrivati nei magazzini Enpa, sono stati inviati collari con feromoni per cani e gatti. Queste sostanze sono in grado di placare il cane o il gatto stressato, e possono essere rilasciate nell’ambiente utilizzando prodotti spray, collari, diffusori.
L’ambiente in Ucraina è sicuramente ostile e non solo per i rumori fortissimi di bombe o missili, ma anche lo stesso silenzio calato improvvisamente nelle città può destabilizzare un cane o un gatto abituato ai normali rumori quotidiani delle città che li hanno sempre ospitati.
Ceva, azienda farmaceutica veterinaria con esperienza di una vasta gamma di campi terapeutici, si è offerta di donare i propri prodotti agli animali ucraini rimasti sul territorio. Un carico importante perché per la prima volta, oltre a cibo e farmaci veterinari, è riuscita a far arrivare prodotti assolutamente introvabili in quel territorio e che possono essere di aiuto immediato per quei pet rimasti in Ucraina.



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